Bolletta alta? Ecco come risparmiare evitando le dispersioni e tanto altro

Il costo dell’elettricità in Italia è, per molti, una delle principali voci che pesa sui conti di fine mese. In base al numero di occupanti e la grandezza dell’abitazione, la bolletta può spesso superare i 200 euro! Una parte di questi costi, tuttavia, può essere prevenuta tramite piccole attenzioni ed accorgimenti, che possono fare davvero la differenza. A seguire, elencheremo i più efficaci metodi per alleviare la pressione sul vostro portafoglio, ed anche sull’ambiente!

foto esempio risparmio

1. Utilizzo di lampadine a LED ed a basso consumo

Installare lampade a basso consumo e, più specificamente, a LED è senz’altro uno dei più importanti accorgimenti da mantenere per risparmiare corrente. Nonostante il costo relativamente superiore delle lampade a LED, queste portano vantaggi indiscutibilmente superiori in termini di consumo e luminosità. Producendo meno calore, per via della loro efficienza, possono per giunta aiutare passivamente a ridurre i consumi, evitando di innalzare la temperatura della camera ed invogliandoci ad utilizzare il climatizzatore.

Una buona pratica, ove fattibile, è l’inserimento di timer o sensori per la luce, che eviteranno di tenere queste ultimamente accese inutilmente. Essendo poco costosi, sono spesso implementati negli uffici.

È inoltre importante ricordarsi di pulire periodicamente le lampadine. Per quanto possa sembrare banale, la polvere riduce sensibilmente il potere illuminante delle lampadine, che può spingere all’accensione di ulteriori luci.

2. Spegnere gli apparecchi non in uso

Capita spesso di non accorgersi di aver lasciato un’elettrodomestico in standby, anziché avero completamente spento. La lavatrice, lavastoviglie e sopratutto la TV ne sono un grande esempio. Utilizzare il tasto di spegnimento, non è sufficiente a far scomparire le famose lucine rosse o l’illuminazione del display di alcuni apparecchi, che, sommati assieme, possono causare infelici sprechi di corrente. Questa problematica si presenta, soprattutto, quando si lascia la casa per tanto tempo senza disconnettere gli apparecchi dalle relative prese. Al proprio ritorno, c’è il rischio di dover fare i conti con un’inaspettatamente alta bolletta della luce, ragion per cui consigliamo di disconnettere tutte le spine degli elettrodomestici che non desiderate lasciare accesi, dalle relative prese di corrente.

3. Evitare costose dispersioni e monitorare i consumi

Le dispersioni sono dovute ad un isolamento non efficiente dell’impianto, causante un continuo flusso di corrente a valle del contatore, per il quale è necessario pagare, nonostante non stia alimentando alcuna nostra apparecchiatura! In alcuni casi, questo può comportare spese carissime agli utilizzatori! Le dispersioni, infatti, possono spesso rappresentare, la causa principale dei sovraccarichi delle bollette della luce.

Come è possibile, quindi evitare dispersioni?

Il salvavita presente nella vostra abitazione è in grado di riconoscere automaticamente le dispersioni superiori ad una determinata soglia (di pericolosità), ed agisce interrompendo quindi il flusso della corrente. Tuttavia, il salvavita non è in grado di prevenire dispersioni inferiori alla soglia di pericolosità, le quali possono quindi gravare sul portafoglio degli utenti.

In tal caso, sono disponibili sul mercato prodotti in grado di monitorare le dispersioni: si tratta di accessori molto funzionali, che permettono di evitare dispersioni ed ottenere un risparmio effettivo sul consumo di energia elettrica, ne è un esempio Electricity Saving Box.

 electricity saving box serve a evitare dispersioni e stabilizzare la corrente per risparmiare sulla bolletta
Electricity Saving Box

Il risparmio ottenuto dipende dalla tipologia di elettrodomestico, e può variare dal 30% fino al 50% per alcuni elettrodomestici, tra cui il condizionatore (dal sito ufficiale di ESB).

Seppure ne esistano vari, sul mercato, abbiamo utilizzato ESB per effettuare dei test, ottenendo un risparmio pari a circa il 30%, per un totale 47€ contro i circa 70€ dell’anno scorso.

Per utilizzare tali dispositivi, è sufficiente attaccarli ad una qualsiasi presa di corrente, seppur preferibilmente quella più a monte dal contatore, e l’apparecchio stabilizzerà il flusso di corrente, evitando quindi dispersioni, che oltre ad incidere sulle bollette possono causare veri e propri problemi agli elettrodomestici (ad esempio la scintilla all’ asciugacapelli).

Il costo di questi apparecchi è solitamente contenuto, nel caso di ESB è di 59€. Per acquistarlo, è sufficiente recarsi presso il sito ufficiale del produttore dove troverete anche tutte le specifiche del prodotto.

4. Acquistare esclusivamente elettrodomestici di classe A

L’efficienza energetica è un problema spesso discusso negli ultimi anni. Non si tratta, infatti, esclusivamente di un problema economico dovuto al troppo consumo dei nostri elettrodomestici, bensí di una vera e propria lotta all’inquinamento, uno dei principali problemi affligenti il pianeta.

Pertanto, gli elettrodomestici sono stati classificati in base alla loro efficienza energetica, ovvero il loro consumo elettrico relativo, in differenti livelli dalla G alla A+++. Per l’appunto, la A+++ è la categoria che ci assicura minore spreco di elettricità. Nonostante il costo spesso maggiore degli elettrodomestici di classe più alta, il risparmio energetico è indubbiamente assicurato, in quanto, un apparecchio di classe A+++ è nello specifico il 60% più efficiente di uno di classe A.

Spesso, quindi, un piccolo investimento iniziale, viene di gran lunga ripagato dal minor consumo dell’apparecchiatura acquistata, con il conseguente minore impatto ambientale.

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