MobileTerminal su iOS 5

Impariamo a conoscere meglio MobileTerminal, per sfruttare a fondo il nostro iDevice.
Il tutto in una guida alla portata di tutti.

L'icona del MobileTerminal

L'icona del Terminal



Per nostra fortuna hanno aggiornato la versione presente in Cydia, altrimenti avremmo dovuto fare una noiosa installazione con il pc o iFile.
Innanzitutto il MobileTerminal è una versione del Terminal fatta per gli iDevice e integra comandi di Linux e allo stesso tempo di MacOSX (non che i terminali di questi due siano poi tanto differenti).
Se non lo avete già fatto modificate il vostro tipo di utilizzatore su Cydia per permettere lo scaricamento.
Apriamo Cydia rechiamoci nella scheda gestisci e poi sul bottone in alto a sinistra impostazioni.
Per scaricare il Terminal dobbiamo scegliere hacker o sviluppatore, dopo l’intallazione potremo tranquillamente rimettere utente se lo preferite.
Ora che abbiamo installato il Terminal procediamo alla sua apertura e procediamo ad un’operazione importantissima: il cambio della password di base.
Ciò ci rende vulnerabili a un’immensa quantità di virus, che sfruttano il problema della shell. Molti pensano che non installando il MobileTerminal non si ponga il problema, mentre ne è affetta anche la shell “invisibile” del kernel.

Passiamo quindi alla risoluzione del problema.

Aprite il terminale

  • su root <invio>
  • alpine <invio>
  • passwd <invio>
  • nuova pass root <invio>
  • passwd mobile <invio>
  • nuova pass mobile <invio>

Fatto questo il nostro terminale è ora al sicuro.

Passiamo ad una panoramica dei comandi disponibili in MobileTerminal:

Autenticarsi come root

su root <invio>
alpine <invio>

In questo modo otterrete tutti i permessi per accedere a tutte le cartelle e modificare i file

Muoversi tra le cartelle:

Se siete in /var/mobile/ e volete recarvi in /var/mobile/Documents/ dovrete inserire il comando

cd Documents <invio>

Cd è il nome del comando dato, mentre Documents è la cartella dove vogliamo recarci, nel caso tale cartella non sia contenuta in quella dove ci troviamo dovremo inserire uno slash “/” tra le cartelle. Ad esempio:

cd /Library/Activator <invio>

Ricordatevi di inserire il nome esatto con tanto di maiuscole e minuscole, poiché il terminale di MacOSX e quello di Linux sono case sensitive.

Operazione sui files e cartelle:

  • ls : elenca tutti i file presenti nella cartella nella quale siamo presenti;
  • cp nome_file percorso_copia;: copia un elemento in una determinata cartella ;
  • mv nome_file nuovo_nome_file: rinomina il file “nome_file” in “nuovo_nome_file”;
  • mkdir nome_cartella: crea la cartella “nome_cartella” nella directory visualizzata.

Gestione dei permessi:

  • chmod XXX nomefile : Cambia i permessi ad un singolo file, dove XXX sono i permessi e nomefile è il nome del file

esempio:

chmod 763 iOSrocks.txt <invio>

dove i permessi sono i seguenti:

0 – Nessun permesso.
1 – Esecuzione.
2 – Scrittura.
4 – Lettura.

la prima cifra identifica i permessi del proprietario, la seconda del gruppo, la terza per gli altri utenti.
Per vari permessi si effettua la somma (4+2+1=7) (4+2=6) (2+1=3)

  • chown nomeutente:nomegruppo : cambia il proprietario e il gruppo di un file.

esempio:

chown andrea:administrators la_vita_di_SteveJobs.txt <invio>

Ai comandi chmod e chown si può aggiungere il parametro -R per avere dei permessi ricorsivi che si ripercuotano sui contenuti della cartella selezionata. Esempio:

chmod -R 763 /Library/Documenti
chown -R andrea:administrators /private/var/mobile/Documenti

Altri comandi:

  • respring + pressione tasto home: effettua il respring
  • reboot : riavvia il dispositivo (è permesso solo all’utente ROOT)
  • dpkg -i nomefile.deb ;: installa il pacchetto “nomefile.deb”
  • halt : spegne il device

Inoltre è possibile aggiungere comandi tramite Cydia, ad esempio apt-get:

apt-get install gcc <invio>

oppure

apt-get remove gcc <invio>

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